"Ci sediamo di fianco alla parete 'nobile ' in pietra a vista e iniziamo con un 'entrée di dimensioni reali. L 'antipasto Totò, infatti, con le sue venti pietanze, è molto più che una predisposizione al pasto. Ne prendiamo uno da dividere in due. Siamo all 'ingresso della Sila Piccola e i funghi, eccellente produzione naturale, sono serviti in tutti i modi: sottolio, fritti, con l 'uovo. Poi frittelline, polpette e crocchette, di carne, di patate, di melenzane, di riso, alla nduja. Quindi, soppressata e capocollo, mozzarellina, pomodori, gateau di patate, parmigiana di melenzane e, servita a parte, una gustosa fagiolata con crostini di pane tostato. Messi di buon umore da tanto ben di Dio, sorseggiamo un robusto vino rosso della casa e ordiniamo il primo piatto: scialatielli con salsiccia fresca e funghi porcini, con l 'aggiunta di filamenti secchi di peperoncino. Una squisitezza che inonda di sapore il palato. Dopo la pasta potremmo fermarci. Ma proseguiamo indomiti. Per secondo ordiniamo uno stinco di maiale al forno e una tagliata di pollo su un letto di rucola con scaglie di grana, aceto balsamico e salsa di limone. Contorno di patate fritte. Pur essendo molto buoni entrambi, non ce la facciamo a finire tutto. Il resto ci viene messo da parte nei contenitori per asporto. Chiudiamo con un sorbetto al limone e con una fetta divisa in due di torta 'Foresta Nera ', al cacao, cioccolato, ciliegie candite e panna. Costo: 37 euro a testa, che Sasà riduce a 35, offrendoci anche il caffè. Il costo non è economico, per una Trattoria. Ma la qualità è di prim 'ordine. Prima di andar via, c 'è anche una gentilezza non prevista: una porzione di caldarroste da piluccare sulle tribune del campo sportivo."